La lezione di oggi è stata sui pixel. Il termine inglese Pixel ha origine dalla contrazione delle parole picture ed element (pict-el, dunque pixel) e serve a identificare ogni singolo puntino che compone un’immagine all’interno della memoria di un computer.
I punti riprodotti sono così piccoli e numerosi da non essere distinguibili ad occhio nudo, apparendo fusi in un’unica immagine quando vengono stampati su carta o visualizzati su un monitor.
Ogni pixel dunque rappresenta il dato più minuscolo dell’intera immagine e ha un valore preciso dato dalla sua posizione, dal colore e dall’intensità.
Come scrivere un codice che permetta a una macchina, o nel nostro caso a un compagno, di riprodurre l’immagine?
Cominciamo numerando o nominando con lettere le varie righe dell’immagine e procediamo segnando su un foglio quanti e quali quadretti colorare e di che colore…
Quindi segniamo per la riga A quanti quadretti bianchi, quanti rossi ecc e procediamo in questo modo per tutte le righe che compongono la nostra immagine…
Anche in questo caso abbiamo usato un algoritmo…ossia un codice ben preciso da decifrare per comporre un’ immagine.
Il lavoro non è stato semplice ma per i bambini è stato molto appassionante e coinvolgente…tanto da non farli staccare dal foglio 🙂
Oltre alla scheda individuale abbiamo lavorato anche in gruppo usando una web app che ci ha consentito di creare immagini in pixel
SCHEDE E RISORSE UTILIZZATE
maschera-semplificata-codice
maschera-semplificata-griglia-da-colorare
https://www.zaplycode.it/